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Croce Rossa Italiana - Testata per la stampa

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D.: Che età bisogna avere per effettuare servizio in ambulanza ?

R.: Per poter svolgere servizio in ambulanza (sia secondari che emergenze) è indispensabile avere compiuto la maggiore età. La maggiore età è comunque anche un requisito vincolante per l'accesso ai corsi di specializzazione (Modulo TI e Modulo PS).

 

D.: E' vero che nel momento in cui salgo su un'ambulanza, pur essendo un volontario, vado incontro ad obblighi nei confronti della collettività e responsabilità tali da portare ad implicazioni legali?

R.: Vero. L'entrare a far parte della Croce Rossa Italiana comporta l'assunzione di un certo numero di responsabilità da parte dell'aspirante volontario. Per quanto riguarda il servizio in ambulanza, in particolare, l'esecuzione di manovre errate (ad esempio per negligenza o inesperienza) può portare ad implicazioni legali importanti, quali anche la condanna per lesioni colpose od omicidio colposo. Sono evenienze rare, ma con le quali potremmo doverci confrontare e che dovrebbero darci una misura dell'importanza del lavoro che siamo chiamati a svolgere.

 

D.: Voglio diventare Volontario della CRI, ma ho anche tanti altri impegni. Vorrei quindi avere la possibilità di decidere in piena autonomia quanto tempo dedicare alla CRI e quando, senza costrizioni di sorta, magari anche con pochi giorni di preavviso. Posso farlo vero? Dopotutto, siamo volontari, mica lavoriamo per la CRI!

R.: No. Sebbene purtroppo questo modo di pensare sia comune anche ad alcuni volontari che svolgono servizio già da tanti anni. E' vero che si entra in Croce Rossa a titolo volontario, ma è altrettanto vero che i servizi che essa garantisce ogni giorno in ogni parte di Italia sono servizi essenziali per la collettività e per il privato cittadino, e non possono per nessun motivo venire a mancare o subire interruzioni, nemmeno temporanee. Per ogni singolo volontario che fa parte della CRI, tutto ciò si traduce in un minimo di ore e/o attività da svolgere nell'arco dell'anno e nel garantire una disponibilità il più possibile omogenea e continuativa.

 
D.: Sono obbligato a fare tutti e tre i moduli o posso fermarmi ad esempio al secondo (modulo TI)?

R.: Assolutamente no! L'unico ovviamente obbligatorio é il modulo Base, che permette all'accesso ad una componente CRI. I moduli di specializzazione (TI e PS) posso essere svolti subito sequenzialmente, oppure ci si può fermare quando si crede, sia perché non si è sicuri ad esempio di voler effettuare servizi di emergenza urgenza, sia perché impossibilitati momentaneamente per problemi personali. E' altresì possibile riprendere in futuro il percorso formativo completando i moduli mancanti.

 

D.: Vorrei svolgere solo servizio di emergenza-urgenza 118, so che in questo tipo di servizi darei il meglio di me stesso.

R.: La CRI è composta di volontari che svolgono diversi tipi di attività, tra cui una è quella dei servizi 118. Non è possibile fare solo questo tipo di attività, è necessario soddisfare tutte le esigenze del comitato locale, quindi sicuramente effettuare servizi secondari, ma anche assistenza alle manifestazioni sportive, alle sagre estive, ecc. Ovviamente le propensioni di ciascuno saranno tenute in considerazioni.

 

D.: Quante assenze si possono fare in ciascun modulo?

R.: Per una buona riuscita della progressione didattica è obbligatorio presenziare ad almeno 66% nel modulo Base e al 66% nei moduli TI e PS (ciascuno). Ovviamente alcune lezioni perse (ad esempio quelle sul BLS) vanno recuperate, essendo comunque fondamentali per il corso ed il relativo esame.

 
D.: Io vorrei entrare a far parte della Croce Rossa ma ho paura del sangue. Vuol dire che la Croce Rossa non fa per me, dovrei cercare altre realtà di volontariato in cui dare una mano?
R.: Assolutamente no. Il servizio in ambulanza è solo una delle tante attività istituzionali previste dallo statuto, e a voler bene guardare nemmeno la più importante. E' proprio per questo motivo che esiste un percorso formativo in cui ognuno può scegliere su quali temi e attività concentrarsi. Si può tranquillamente diventare volontari e vivere la propria esperienza in CRI senza mai salire in ambulanza, ma ad esempio svolgendo attività di Protezione Civile o di Educazione Sanitaria presso le scuole (previa formazione specifica).
 

D.: Sono un ragazzo affetto da una disabilità fisica fin dalla nascita. Per me l'ingresso nella CRI è precluso a priori?

R.: No, anzi. Per chi fosse portatore di menomazioni, disabilità o handicap fisici tali da impedire lo svolgimento del servizio in ambulanza, ci sono comunque molte altre possibilità nell'ambito della CRI in cui prestare il proprio aiuto; a titolo di esempio possiamo citare il servizio di segreteria o di formazione, ma anche molte attività di tipo socio-assistenziale svolte a contatto con le persone più vulnerabili della popolazione.

 

D.: Io amo la sirena, fin da piccolo ho sempre sognato di guidare l'ambulanza. Se seguo e supero il corso poi mi fate guidare in emergenza?

R.: In base alla regolamentazione vigente, prima di conseguire la patente di guida in emergenza è necessario aver svolto servizio attivo per almeno due anni; ad ogni modo, il rilascio della patente è vincolato ad approvazione da parte del Comitato Locale e previa frequenza di un corso teorico e pratico con relativo esame finale di abilitazione. Ciò detto, in generale se il desidero di entrare in Croce Rossa è motivato esclusivamente dall'attrazione esercitata dalla sirena e dal servizio di emergenza, il consiglio è quello di indirizzare la propria attenzione verso altre realtà di volontariato.